venerdì 16 gennaio 2009

Wimax o reti cellulari? La mia analisi


Su un tema di questo ci si potrebbe scrivere un libro, ci si potrebbe fare una tesi di laurea, ma per ora mi limito a trarre una mia considerazione personale su queste due tecnologie, analizzandone pregi e difetti e sopratutto facendo tanta chiarezza sulle loro diversità.
Il WiMAX, standard IEEE 802.16, è una tecnologia di rete per certi aspetti simile al celeberrimo Wifi( 802.11a-b-g-n), condividendone qualche strato OSI e la tecnologia trasmissiva( non mi dilungo sui dettagli). Il Wimax nasce dalle esigenze degli operatori di telecomunicazioni di fornire accessi veloci anche nelle zone dove è difficile o estremamente costoso stendere fibra ottica o doppino, e per far questo utilizza grandi antenne simili( alla vista) a quelle televisive che con le loro onde elettromagnetiche "illuminano" edifici, aziende e interi comuni. A differenza del Wi-Fi le antenne( installate sugli edifici al momento del contratto con l'operatore) sono molto direzionali per la tecnica trasmissiva utilizzata. Questo, unito alla banda di frequenza in cui opera il Wimax, permette di avere alta capacità trasmissiva e poca interferenza con le antenne vicine! Purtroppo però per questo motivo è impossibile pensare di utilizzare il Wimax classico in mobilità, essendo di fatto un cavetto telefonico... su onde radio! Anche se tuttavia sono allo studio tecnologie che potrebbero portare il Wimax anche in ambito mobile.
Purtroppo per il Wimax e gli operatori che offrono questo servizio( leggasi Linkem,Aria,Retelit,..) le reti cellulari in Italia sopratutto stanno facendo passi da gigante in termini di larghezza di banda e l'ultima soluzione testata da Telecom permette trasmissioni fino a 28Mbit al secondo, una cifra da far paura anche agli operatori telefonici tradizionali! Da metà 2009 infatti il nostro ex monopolista metterà in commercio chiavette HSPA+ capaci di arrivare a 28Mbit in downlink e 5,7Mbit in uplink. Servirà quindi solo una chiavetta simili a quelle oggi in commercio per sfruttare in mobilità questa manna letteralmente "dal cielo". Che ne sarà del Wimax dunque? Nokia pensa che non convenga investirci, e sul mercato a oggi non ci sono poi tutti questi prodotti per sfruttare l'802.16.
Da ottimista credo che la vera soluzione al digital divide si chiami Wimax, sopratutto se gli operatori che hanno gia acquisito le licenze proporranno prezzi bassi al mercato. E poi alla fine alla Tim o Vodafone che interessa andare a coprire zone rurali per dare accesso mobile a banda larga quando già qualcuno c'ha investito?

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