venerdì 20 gennaio 2012

Prima vera guerra digitale?

Ciao a tutti, lo so è da molto che non mi faccio sentire su queste pagine, ma i social network ultimamente mi hanno talmente attratto che è stato difficile trovare il tempo di uscirne e scrivere qualcosa su quello che la rete diffonde. Ma se sono tornato un motivo ci dev'essere, ed anche valido, e si tratta di questa fantomatica prima guerra digitale.



La chiusura dei siti Megaupload e Megavideo da parte dell'FBI con la conseguente carcerazione del fondatore sembra essere soltanto il primo passo di quelle che in America stanno diventando un disegno di legge, altrimenti conosciute come SOPA e PIPA. Per chi non conosce questi acronimi, si tratta della proposta di legge che in pratica obbliga tutti i siti web al controllo e all'eventuale blocco dei contenuti di noi utenti che violano le leggi del copyright. Anche se può sembrar strano, già Youtube vieta di pubblicare materiale protetto da copyright se non abbiamo le licenze, e vi sarà capitato certamente qualche video in cui l'audio è stato rimosso proprio perché infrangeva questa regola.

Ma questo solo perché le case discografiche erano giunte ad accordo con Youtube, ma stavolta la cosa è ben più grave, partendo direttamente dalla politica (che è sempre schiava delle major, ricordatevelo) e potendosi applicare a tutti i social network e a tutti i siti web. Quello che più preoccupa noi utenti è infatti legato esclusivamente alla privacy, infatti per far fronte a questa legge, i nostri post su Facebook o i nostri tweet dovrebbero essere preventivamente approvati dalla società in questione prima di essere eventualmente pubblicati. Sempre che sia possibile per questi giganti controllare l'enorme flusso di traffico che passano dai loro server!

In segno di protesta contro la chiusura di questi due siti di hosting è stata così fatta quella che circola in rete col nome di "prima guerra digitale", portata avanti da Anonymous che ha bloccato con degli attacchi DoS vari siti americani tra cui quello proprio dell'FBI. Che ne sarà di noi? Questo è difficile prevederlo, ma di sicuro, in queste settimane si sta scrivendo una nuova pagina dell'era moderna.

Se volete seguire le migliaia di opinioni che circolano su Twitter in questi minuti, seguite l'hashtag #primaguerradigitale

AGGIORNAMENTO: Come leggo su Wired, pare che il senatore democratico Harry Reid abbia rimandato a data da destinarsi il voto riguardo il PIPA (Protect IP Act). Sa di vittoria, ma non esultiamo troppo presto!

Nessun commento:

Posta un commento

Per favore non commentare anonimo, grazie!